Lettera Aperta

Ai Lettori Indù

Considerare l'Unico Creatore e Gesù Cristo, Che Lo Fa Conoscere

Un Rispettoso Invito

Cari amici,

Scriviamo con rispetto, sincerità e amore.

Le tradizioni indù sono varie. Non tutti gli indù comprendono Dio, il culto, il karma, la rinascita, la liberazione o la pratica spirituale allo stesso modo. Alcuni sottolineano la devozione, altri la conoscenza, la meditazione o la retta azione.

Il nostro scopo non è deridere queste tradizioni, disonorare la famiglia o la cultura di nessuno, o creare ostilità. Vi invitiamo semplicemente a considerare Gesù Cristo così come è rivelato nel Vangelo — le Sue parole, la Sua compassione, la Sua morte, la Sua risurrezione e la vita che Egli offre.

Gesù disse:

"Io sono venuto perché abbiano la vita, e l'abbiano in abbondanza."
— Giovanni 10:10

L'Unico Creatore

Le persone, lungo tutta la storia, hanno cercato la verità, la pace, la liberazione dalla sofferenza e una giusta relazione con il Divino. La Bibbia inizia rivelando un unico Creatore vivente:

"Nel principio Dio creò i cieli e la terra."
— Genesi 1:1

Dio è la fonte di ogni vita, ma non fa parte dell'universo né dipende da esso. Il creato mostra la Sua sapienza e la Sua potenza, ma il creato stesso non è Dio.

"Il Dio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso… dà a tutti la vita, il respiro e ogni cosa."
— Atti 17:24-25

Il Creatore è santo, sapiente, amorevole, giusto e misericordioso. Egli è più grande di ogni immagine e di ogni idea umana su di Lui. Eppure non è distante o indifferente. Ci ha creati per conoscerLo, amarLo e riflettere la Sua bontà.

"Volgetevi a me e siate salvati, voi tutte le estremità della terra! Poiché io sono Dio, e non ce n'è alcun altro."
— Isaia 45:22

L'invito cristiano è dunque una chiamata rivolta a ogni cuore — incluso il nostro — a volgersi verso l'unico Creatore e a cercarLo sinceramente.

Dio Fatto Conoscere in Gesù

Come può essere conosciuto il Dio invisibile? Il Vangelo ci indica Gesù Cristo:

"Egli è l'immagine del Dio invisibile."
— Colossesi 1:15

Gesù fece più che parlare di Dio. Attraverso le Sue parole, la Sua compassione, la Sua purezza e la Sua autorità, fece conoscere il Padre. Guarì i malati, accolse i respinti, perdonò i peccatori, affrontò l'ipocrisia, e chiamò le persone al ravvedimento e a una vita nuova. Gesù disse:

"Chi ha visto me ha visto il Padre."
— Giovanni 14:9

I cristiani non credono che Gesù sia una manifestazione divina tra le tante. Il Vangelo fa un'affermazione unica: il Verbo eterno che era con Dio è entrato nella vita umana in Gesù Cristo.

"In principio era il Verbo, e il Verbo era con Dio." "E il Verbo si fece carne e abitò tra noi."
— Giovanni 1:1, 14

Quando i cristiani chiamano Gesù Figlio di Dio, non intendiamo che Dio abbia generato un figlio attraverso una relazione fisica. Il titolo descrive la relazione unica ed eterna tra Gesù e il Padre. Il Figlio è venuto dal Padre, Lo rivela perfettamente, e ci conduce vicino a Lui.

Gesù non si presentò semplicemente come uno tra i tanti maestri saggi o vie spirituali. Disse:

"Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me."
— Giovanni 14:6

Egli ci chiama a venire a Lui personalmente, a confidare in Lui, ad ascoltare le Sue parole e a seguirLo.

Perdono e Vita Nuova

Sappiamo tutti che le nostre azioni hanno conseguenze. Le nostre scelte plasmano il nostro cuore e influenzano gli altri. Ma il Vangelo insegna che il nostro problema più profondo è più di uno squilibrio che possa essere corretto con azioni buone, conoscenza, disciplina o devozione sufficienti.

Abbiamo peccato contro Dio e gli uni contro gli altri. Le nostre buone opere hanno importanza, ma non possono cancellare il passato né rendere il cuore completamente puro. Abbiamo bisogno di perdono.

Per questo Gesù è venuto — non solo per insegnarci, ma per dare la Sua vita per noi.

"Egli stesso portò i nostri peccati nel Suo corpo sul legno, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia."
— 1 Pietro 2:24

Sulla croce, Gesù portò i nostri peccati. Attraverso la Sua risurrezione, vinse la morte e aprì la via alla riconciliazione con Dio.

La salvezza è dunque un dono di grazia. Non è qualcosa che si guadagna attraverso il conseguimento spirituale o la superiorità morale. La riceviamo volgendoci a Dio, confidando in Gesù Cristo, e permettendo al Suo Spirito di rinnovarci.

"Se uno è in Cristo, egli è una nuova creatura."
— 2 Corinzi 5:17

Questa vita nuova non è un altro ciclo di esistenza terrena. È vita con Dio che comincia ora e conduce verso la risurrezione e la vita eterna alla Sua presenza.

Per mezzo di Cristo, Dio ci perdona, ci adotta come Suoi figli, e dona il Suo Spirito perché viva dentro di noi. Questo non significa che diventiamo Dio o perdiamo la nostra identità individuale. Significa che il Dio vivente si avvicina, rinnova il nostro cuore, ci insegna ad amare, e ci abilita a camminare nella santità.

"Avete ricevuto uno spirito di adozione… per mezzo del quale gridiamo: 'Abbà, Padre!'"
— Romani 8:15

Conoscere Dio è più che sperimentare uno stato spirituale. È essere riconciliati con il nostro Creatore e camminare con Lui nella verità, nell'umiltà, nell'amore e nella fedeltà.

Seguire Gesù

Seguire Gesù non significa semplicemente accettare un'etichetta cristiana. Significa accoglierLo come Signore e imparare a vivere come Egli ha insegnato.

Gesù ci chiama ad amare Dio, ad amare il prossimo, a perdonare chi ci fa del male, a prenderci cura di chi soffre, a dire la verità, ad allontanarci dal peccato, e a rimanere fedeli anche quando ciò è difficile. Egli disse:

"Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce, e mi segua."
— Matteo 16:24

Seguire Cristo non significa disprezzare la propria famiglia, cultura o vicini. Gesù ci insegna ad amare gli altri, a cercare la pace, e a mostrare misericordia. Ma ci chiama anche a porre la verità al di sopra dell'orgoglio, della paura, della pressione sociale e delle convinzioni ereditate.

Quanto più cresciamo vicini a Cristo, tanto più dovremmo crescere in umiltà, pazienza, compassione, santità e amore.

Considera Gesù

Caro amico,

Ti invitiamo a leggere il Vangelo e a considerare Gesù di persona. Non dare per scontato che Egli sia semplicemente uno tra i tanti maestri, guru, avatar, profeti o fondatori religiosi.

Chiediti:

  • Perché Gesù parlava con tale autorità?
  • Perché perdonava i peccati?
  • Perché chiamava le persone a venire direttamente a Lui?
  • Perché diede volontariamente la Sua vita?
  • Perché i Suoi discepoli proclamarono che Egli era risorto dai morti?
  • Cosa intendeva quando disse di essere la via verso il Padre?

Puoi iniziare con il Vangelo di Giovanni, che si concentra profondamente sull'identità di Gesù. Puoi anche leggere il Vangelo di Luca, che presenta la Sua compassione, i Suoi insegnamenti, la Sua morte e risurrezione.

Chiedi al Creatore del cielo e della terra di guidarti nella verità. Gesù disse:

"Cercate, e troverete; bussate, e vi sarà aperto."
— Matteo 7:7

Gesù invita gli oppressi a ricevere riposo, i colpevoli a ricevere perdono, gli assetati nello spirito a ricevere vita, e coloro che camminano nelle tenebre a entrare nella Sua luce. Egli disse:

"Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita."
— Giovanni 8:12

Che l'unico Creatore guidi tutti noi nella verità, nell'umiltà, nella misericordia e nell'amore. Che Egli ci aiuti a considerare Gesù sinceramente e a rispondere a Lui con un cuore aperto.

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